My Cart

Nessun prodotto nel carrello.

La Pizza “alla latta” di tradizione pontina”

/
/
/
/
/
La Pizza “alla latta” di tradizione pontina”

Partiamo da un presupposto: quella che comunemente viene chiamata teglia nella regione Lazio può vantare almeno una decina di denominazione a seconda della provincia e della zona: suolo, tiella, latta, teglia, tegame, ferro e sicuramente ce ne sarà qualcun altro. Sembra quasi che, essendo uno degli strumenti più importanti a disposizione di un fornaio, ogni artigiano gli voglia dare un nome o un soprannome un po’ come i militari nei film danno il nome al proprio fucile.

Ad ogni modo, nella zona Pontina la teglia viene definita “latta” ed al contrario di Roma città, zona in cui si predilige la pizza alla pala, è lo strumento principale col quale si preparano le focacce e tutte le diverse derivazioni. In ogni forno della nostra zona potresti trovare una distesa di pizze in teglia di diversi gusti fra le quali non potrà mai mancare la pizza rossa, la pizza bianca morbida e la pizza con le patate.

Ma qual è la differenza fra la nostra pizza nella latta e la pizza in teglia alla romana?

Innanzitutto la cottura, perché la pizza in teglia alla romana viene cotta ad una temperatura piuttosto alta: circa 350 gradi per i forni classici e 300 gradi suolo/200 gradi terra per i forni elettrici combinati. La nostra pizza trae il suo genio dalla nostra natura ovvero il pane, pertanto viene cotta ad una temperatura di circa 280°c che è assimilare a quella alla quale viene infornato il pane piccolo come gli zoccoletti.

Qualche altra differenza c’è nell’impasto però lì si entra molto nel campo della soggettività.

La tradizione della pizza nella latta è molto antica e parla molto del territorio pontino.

Share:

Lascia un commento

Recent Comments

Nessun commento da mostrare.

Instagram

Archivi